il 19 Aprile è la Giornata Mondiale dei Negozi di Dischi

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Come da ormai 7 anni a questa parte, il Flexi Dischi è orgoglioso di partecipare e presentare ai propri appassionati la giornata dedicata al Record Store Day ovvero la “Giornata mondiale dedicata ai negozi di Dischi”. 
Per il settimo anno consecutivo si festeggia in tutto il mondo una delle ricorrenze più attese dagli appassionati di musica, dedicata ai luoghi – i negozi di dischi tradizionali, appunto – che per moltissimi anni hanno permesso alle persone di incontrarsi, mantenendo vivi i contatti umani e facendo crescere la musica.
Per noi rappresenta un certo traguardo poichè ci avviciniamo alla fatidica data dei 30 ANNI DI ATTIVITA’, e oggi come allora il nostro motore principale della vendita è ritornato ad essere il VINILE !
Vi aspettiamo perciò sabato 19 Aprile
a partire dalle 15.00 
PREZZI DI OCCASIONE //  ROTTAMAZIONE DEL COMPACT DISC
(cd usati e non? Li rottamiamo e li valutiamo per l’acquisto di un Vinile)
SCAMBIO, COLLEZIONE, VENDITA di VINILE
(nuovo, usato, ristampe, mix 12″, lp, 180 gr)
APERITIVO / RINFRESCO / DJ SET
(con chiacchere in compagnia, guardando indietro ma anche avanti negli anni e nella musica)
PER INFORMAZIONI VISITATE: 
(su uscite speciali per il RSD, informazioni su di noi, portale Vinili da consultare)
www.flexidischi.com
www.discogs.com/seller/Flexi_sas
www.recordstoreday.com
o scrivetevi a flexidischi@tiscali.it

** Save the Vinyl || Save The Music

Flexi // Electronic

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In negozio curiamo anche il reparto di musica elettronica, dub, garage, house, techno con tutte le possibili derivazioni, rigorosamente in Vinile!

 

Jon Hopkins : Immunity  
LP, Domino 2013

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“Immunity” è il primo disco totalmente autonomo di Jon Hopkins, quello che finalmente potrà essere attribuito solo ed esclusivamente a lui e al suo (ora evidente) talento. Facendo tesoro delle lezioni apprese durante le varie (e fortunose) esperienze della sua carriera, l’inglese dà vita in questa scultura tecnologico-sonora alla sua opera più matura, compatta e completa, nonché senza dubbio alla più riuscita della sua carriera. Considerato dal settore e all’unanimità tra le migliori proposte di musica elettronica dell’ultimo anno. Disponibile in Vinile 180 gr, LP.

 

Gold Panda : Half Of Where You Live (2LP)
2013 – NoTown / Ghostly International 

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Dopo 3 anni dal suo primo album Lucky Shiner (quello di “You”),l’artista inglese (che ha vissuto per anni in Giappone) produce un suono virando un po’ rotta, dedicandosi di più ai 4/4 senza abbandonare le campanelline, le contaminazioni orientali o le influenze dei luoghi dei viaggi in cui questo album è stato concepito. Una consapevolezza elettronica odierna fatta di minimalismi di rimbalzo da techno (We Work Nights), tutto giostrato con mano ferma e senso del groove. Per dirla con Derwin “you just you find your groove and settle into a sound and realize you only really need to please yourself”. “Reprise” è anche proposta come back sound nel nostro portale, e suona quasi come un mantra, un fiore all’occhiello del disco.
Gold Panda rimane un artista ancora tutto da scoprire, nonostante abbia già numerosi sostenitori e appassionati ( lo abbiamo sentito Live da poco al Robot012 a Bologna)
Un valido suono che non manca nelle nostre proposte.

 

Machinedrum : Vapor City

LP, Ninja Tune 2013

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Per questo, “Vapor City” è una di quelle sorprese sulle quali non ci avresti scommesso molto, ma che sotto sotto volevi con forza. Perché ritorna con vigore ritrovato sul luogo del delitto, in quel mix vaporoso di accenni di emozione soul e energia dei beatz che è stato l’ultimo grande amore del pubblico elettrofilo. Non sarà forse il colpo allo stomaco che ai tempi era stato “Room(s)” coi suoicrossover esagerati e quello spirito fortemente innovativo, ma pezzi come “Gunshotta”, “Don’t 1 2 Lose U” o “Eyesdontlie” rappresentano ancora il meglio che questo tipo di produzioni può toccare: torna in mente senza difficoltà tutto ciò che a quei tempi ci aveva fatto innamorare di quel sound, quel tessuto ritmico intelligente che solletica l’ingegno, quell’energia potente che abbraccia il suo tempo, quell’eclettismo capace di coinvolgere senza strappi sensazioni lounge/jazz e quel senso inimitabile di armonia generato dai vocalizzi soulful. ”Vapor City” è ancora una volta il disco perfetto per chi è rimasto tramortito dal cambio pelle dell’universo dubstep post-2010, e magari da un paio d’anni faticava a trovare ragioni valide per continuare a seguirne gli effetti. Ci è voluto il ritorno del primo protagonista di quel tempo, e questo è un brutto segno circa lo stato di forma della scena attuale. Ma è così che accade quando si parla di fuoriclasse.

 

JAMES BLAKE : Overgrown (LP, CD)
2013 – polydor

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Che James Blake sia la punta di diamante di quel fenomeno battezzato dai più come soul-step, è cosa ormai ben nota a tutti. Le recensione nel web non mancano per questo fiore all’occhiello della musica elettronica attuale e trasversale. Considerato tra i migliori album in assoluto dell’anno, ascoltare per credere!

 

Hot Natured: Different Sides of the Sun

LP, 2013 (FFRR)

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Tra i migliori album house del momento, voci black, ritmiche soul e atmosfere deep per il progetto musical Hot Natured(che non sono solo Jamie Jones e Lee Foss, ma anche Ali Love e Luca C degli Infinity Ink) Il numero di artisti che prestano la voce alle canzoni del gruppo è molto ampio e comprende, tra gli altri, Egyptian Lover che canta nel prossimo singolo, “Isis (Magic Carpet Ride)”, Kenny Glasgow degli Art Department, la solita Anabel Englund e Roisin Murphy. Fortemente consigliato! Disponibile in LP 180 gr.

 

Chemical Brothers: Further
LP, Virgin 2010

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Ultimo, grandioso disco dei Chemical Brothers. Tra electro-pop sofisticato e nebuloso (“Dissolve”) e melodie killer su tappeti solidi fatti di beat e sudore (il tris finale con “Swoon” protagonista indiscusso), i Chemical Brothers riprendono con vigore e mestiere in mano la propria carriera, segnando un importante giro di boa a livello stilistico e compositivo. Copie limitate in LP.

 

Totally Enormous Extinct Dinosaurs : Trouble 
LP, 2012 (Polydor)

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Per chi  non disdegna qualche momento di raffinato “tunz tunz” con pretese artistiche superiori, il primo disco di TEED è una piacevolissima creatura multiforme tutt’altro che estinta. Si può sudarlo dal vivo in qualche intenso Dj set, oppure sentirlo in cuffia nell’intima solitudine di una notte afosa durante la quale non si riesce a prender sonno. Solo il tempo potrà dire se TEED è riuscito nell’intento di creare un disco dance capace di resistere l’invecchiamento precoce che scorre naturalmente nel Dna del genere. Per il momento, però, si può confermare “Trouble” come uno dei dischi da ricordare nel 2012; un ascolto fresco, tanto sfaccettato e avvincente quanto garbato, perfetta colonna sonora per l’estate appena iniziata.

 

MODERAT – MODERAT II
(LP, CD) – 2013- MonkeyTown

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Secondo album del duo artistico format da ModeSelektor e Apparat in quel di Berlino e dei suoi muri che traspirano musica d’avanguardia (.. e birra).
Se “Bad Kingdom” ricalca l’epicità pop della corrispondente “Rusty Nails”(contenuto nel disco precedente), l’introduzione dei breakbeat 90 dona ai pezzi un fascino crepuscolare (la rilassatezza quasi chill-out di “Version”, i bei controtempi in “Ilona”), mentre la classicità techno lascia libero spazio alle straordinarie capacità di beat-maker di Apparat (la voragine e i contraccolpi ritmici di “Milk” e “Therapy”). Le movenze a metà fra downtempo e techno-pop dei pezzi cantati coniugano l’eleganza di ere e stili diversi, cercando un ideale incontro fra gruppi come Télépopmusik e Telefon Tel Aviv, raggiungendo vette altissime (lo splendore di “Let In The Light”, soul digitalizzato per “Gita”), lasciando per strada canzoni sincere e passionali, intrise di malinconia e mistero, mostrando un’anima profondamente romantica (la struggente “Damage Done”). E la conclusione “This Time”, abisso di silenzio e tappeti di synth affilatissimi, è la perfetta chiusura di un cerchio a cui è impossibile rimanere indifferenti.

 

Roman Flugel : Get’s Noch?
Disponibile in Mix 12″ Skint Records.
 
Disponibile Mix 12″ promo
Alter Ego : Rocker 
Disponibile Mix 12″ promo

 

 

Storm Queen : Look Right Trought (Remixes part2)
Mix 12″ premiato come uscita e remix dell’anno in Defected! 

L’Onda Lunga del Vinile

Citazione

L’onda lunga del Vinile

revival Collezionisti, estimatori, musicofili, tutti con la passione per il vecchio disco nero Il 2013 è stato l’anno del ritorno massiccio dei cari vecchi lp Non è solo pane per i nostalgici, ora non c’è artista che non pubblichi in analogico. In Gran Bretagna l’indotto economico delle «plastiche» parla da sé: 12 miliardi di sterline.

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Se non siete mai stati a una convention di appassionati di vinile, cercatene una (se ne tengono a ripetizione oramai) e partecipate. È un’esperienza divertentissima, educativa e sociologicamente significativa. Nell’era della musica liquida, del download, dello sharing ritroverete – se non siete più ragazzini – «i migliori anni della vostra vita» o al contrario avrete modo di scoprire un mondo parallelo fatto di grandi copertine, di dischi che si sfogliano come libri, di plastiche nere che hanno un peso, un calibro. Un suono, insomma. A tenere alta la bandiera nel corso del tempo sono stati soprattutto i giapponesi: ristampe meravigliose di interi cataloghi e una passione inossidabile per il vintage. Nel suo ultimo libro, Ritratti in jazz, Murakami Haruki, compila una scaletta sentimentale di musica afroamericana: da Bill Evans a Thelonious Monk. E sono tutti dischi, dischi che talvolta scricchiolano, ma che hanno un respiro. Neanche una traccia di cd, metacrilato bandito. La compravendita on line ha sostenuto l’ascesa del vinile: aste agguerrite su Ebay per aggiudicarsi un Miles Davis originale, un bootleg dei Traffic, un classico degli Stones. Finché il virus del vinile è ripartito con dati e numeri che iniziano a farsi interessanti. Molto interessanti per l’industria discografica quasi al collasso. Capita l’antifona sono partite anche le ristampe. I dj’s dei club più in voga hanno fatto il resto. Oggi non c’è artista che non pubblichi anche su «plastica» nera. Rem, Radiohead, U2, Pearl Jam, Eminem ad esempio, non hanno mai abbandonato il formato analogico. I dati di vendita di Amazon Uk sono illuminanti: in un periodo compreso tra il 1999 e il 2013 ai primi posti ci sono album nuovi di zecca e recentissimi: Daft Punk in testa alla lista. Random Access Memories ha venduto 19.000 «pezzi» in vinile nella prima settimana di uscita, il 6% degli acquisti complessivi. Seguono Adele, Amy Winehouse, l’ultimo David Bowie. Il che significa che non si cercano più solo gli album del passato ma che c’è un mercato nuovo, formato dai consumatori più giovani, e in movimento. Secondo la Bpi, la federazione dell’industria musicale britannica, un terzo dei fan irriducibili del vinile ha meno di 35 anni. E Lou Reed dice… E infatti solo in quinta posizione troviamo un classico come The Dark Side Of The Moon dei Pink Floyd oggi anche in versione deluxe con poster incluso, rimasterizzazione perfetta e una serie di tracce aggiuntive in Mp3. Costa tra i 25 e i 27 euro (a fronte dei 19 su cd) ma il piacere di possedere un oggetto di culto non ha (quasi) prezzo. Proprio Amazon ha fornito alcuni numeri: dal 2008 la vendita di vinile è cresciuta del 745%, sostenuta dall’Autorip, un sistema che permette di ascoltare l’album anche in streaming. L’Italia è considerata il settimo mercato mondiale per il disco in vinile e il quinto in Europa dietro Germania, Gran Bretagna, Francia e Olanda. Un articolo pubblicato dal Guardian nelle scorse settimane, prova a tracciare grazie ai dati della Bpi, l’identikit del consumatore analogico: uno su cinque acquista un disco una volta alla settimana e sette su dieci almeno una volta al mese. E nella propria collezione possiede una media di 300 Lp e 80 singoli. Lo aveva detto Lou Reed, d’altraparte. «Non mi fido dei cd, sono supporti che si smagnetizzano nel tempo. Gli album in vinile al contrario rimangono, forse gracchiano, ma continuano a suonare. Teneteveli stretti». L’industria discografica che ha pensato di uccidere la plastica a favore del metacrilato è rimasta schiacciata dai piccoli dischi argentati. E adesso tenta di correre ai ripari. In Gran Bretagna l’indotto economico del vinile parla da sé: 12 miliardi di sterline solo nel 2013 con punte da 2 miliardi nel giorno del Record Store Day, il giorno che celebra la resistenza dei piccoli negozi che hanno continuato a vendere Lp e 45 giri. Il giorno in cui vengono immessi sul mercato album rari o con tracce inedite, o pensati appositamente per l’occasione. Come Live at Kcrw di Nick Cave e dei Bad Seeds uscito lo scorso aprile in analogico e stampato solo ora anche in versione digitale. Parallelamente torna a crescere il mercato dell’hi-fi, quello delle puntine e dei piatti. E rialzano la testa anche le musicassette che proprio nel 2013 hanno compiuto 50 anni: fu la Philips che cominciò a realizzarle nel 1963 per soppiantare le bobine. Ebbero un boom negli Ottanta grazie al walkman poi lentamente iniziarono a sparire. Eppure c’è chi, anche in questo settore, non ha mai mollato. Per esempio la National Audio Company Inc., una fabbrica americana di supporti per ascoltare musica, che produce fino a 100mila cassette al giorno. «E le vendiamo tutte», sostengono con una punta di orgoglio.

 

pubblicato sull’Unità, il 30 dicembre 2013

Sharon Jones – Jamiroquai

Digressioni

Sharon Jones & The Dap – Kings: Give The People What They Want

2014 – Daptone Recording // Disponibile in LP

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GIVE THE PEOPLE WHAT THEY WANT E’ IL NUOVO ALBUM DA STUDIO DI SHARON JONES & THE DAP-KINGS, LUNGAMENTE RINVIATO DOPO LA MALATTIA CHE AVEVA ALTERATO I PIANI DI QUESTA GRANDE SOUL SINGER CONTEMPORANEA. MAESTRA DI CERIMONIE IN UN RITUALE CHE VUOLE IL RITMO AL CENTRO DEL VILLAGGIO, CI REGALA UNO DEI SUOI ALBUM MIGLIORI PER L’ ETICHETTA DI BROOKLYN, UN TRIONFO DI RITMI R&B E MAGNETICHE BALLATE SOUL. IMPECCABILE LA SCELTA DEI BRANI, A PARTIRE IN DAL TRASCINANTE PRIMO SINGOLO RETREAT!, CHE APRE LE DANZE CON TONI SOLENNI, INSEGUENDO LA METRICA DI ALCUNI DEI PIU’ CLASSICI BRANI DI REPERTORIO STAX E MOTOWN. IL SENSO DI APPARTENENZA E’ TUTTO, LA COMUNITA’ SOUL E’ UNICA E GRANDE, DA QUI IL TITOLO PROFETICO DELL’ ALBUM.

 

 

Jamiroquai : Emergency On Planet Earth

1993 – Sony Music// Disponibile in LP, CD

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L’era dei Jamiroquai sorge nel 1992 con la pubblicazione del primo singolo When you gonna learn a cui segue il 17 maggio 1993 il primo emozionante album Emergency On Planet Earth, sotto una pioggia di sterline da parte della Sony. Il debutto della band inglese nel mondo musicale è davvero esaltante, grazie alla focalizzazione verso sonorità pienamente jazz-funk, acid jazz tutto riportato e condito dal vivo da Jay Kay, Toby Smith e gli altri. EOPE presenta picchi di ottima musica grazie a canzoni come Too Young To Die, Emergency On Planet Earth e Blow Your Mind. Il titolo dell’album è abbastanza esplicito così come i video dei singoli When You Gonna Learn o l’omonima dell’album: Emergency on planet earth è un grido di aiuto della band per il nostro pianeta in forte difficoltà;  è passato ormai oltre un decennio, ma ascoltare Jay Kay è sempre innovativo e rivoluzionario!

… must have in 2014

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Alle porte di un nuovo anno, vi consigliamo alcuni dischi da portare assolutamente con sè e da tenere in considerazione! Tutti gli LP sono disponibili (al momento) presso in nostro negozio.
COLDPLAY : PARACHUTES
/Parachutes è il primo album studio del gruppo musicale britannico Coldplay, pubblicato il 10 luglio 2000 per la Parlophone. Dal disco sono stati estratti quattro singoli: il primo fu Shiver, che anticipò la pubblicazione dell’album uscendo il 6 marzo 2000, ottenendo un discreto successo; successivamente fu pubblicato Yellow che lanciò il gruppo a livello mondiale. Il terzo singolo fu Trouble, uscito il 23 ottobre, e infine Don’t Panic fu estratto come quarto ed ultimo singolo il 27 agosto 2001. Inoltre, l’11 luglio 2004 venne pubblicata un’edizione speciale dell’album.
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MOBY : INNOCENTS
/Innocents è l’undicesimo album del musicista statunitense Moby. Frutto, come solito per il musicista, di svariate collaborazioni con artisti contemporanei appartenenti a generi diversi, tra cui Wayne Coyne (The Flaming Lips), Mark Lanegan (Screaming Trees e Queens of the Stone Age) e Al Spx, cantante della band Cold Specks. A distanza di due anni dall’ultimo lavoro (Destroyed), Richard Melville Hall diffonde durante l’edizione del 2013 del Record Store Day il singolo “The Lonely Night”, con la partecipazione di Mark Lanegan e un videoclip in timelapse ad opera di Colin Rich.

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THE STROKES : COMEDOWN MACHINE
/Poche band hanno avuto, nel decennio appena trascorso, l’impatto e l’importanza degli Strokes: “Is This It” è stato uno di quei dischi che, analizzando i cosiddetti anni Zero con oggettività, maggiormente ha influenzato le sorti dell’industria musicale e ne ha dettato la linea per gli anni a seguire. Poche, dicevamo: ci vengono in mente i Libertines e gli Interpol: i primi ballarono per poche stagioni, prima che Baràt e Doherty prendessero strade diverse, mentre i secondi, concittadini della band di Julian Casablancas, non sono mai riusciti a replicare il grande successo dell’esordio “Turn On The Bright Lights”. Se gli Interpol interpretarono la parte più decadente e malinconica di New York, gli Strokes ne furono la naturale controparte: nessuno come loro è, nel tempo, riuscito a cogliere lo spirito della propria contemporaneità, e a tradurlo in musica.
ComeDown Machine è il loro ultimo album.

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BOOZOO BAJOU : GRAINS
/Boozoo Bajou, duo musicale dalla Germania composto da Peter Heider e Florian Seyberth pubblicano Grains, il loro terzo album, nel 2009 per l’etichetta Studio !K7.
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CLAUDIO ROCCHI : VOLO MAGICO N.1
/Nel 1971, anno di partenza per la nuova musica “pop” nostrana (che verrà, decenni dopo, consacrata col il ben più degno nome di Rock Progressivo), si fa strada un giovanissimo cantautore milanese, Claudio Rocchi, con già all’attivo un LP solista (“Viaggio”, realizzato con la collaborazione al violino di Mauro Pagani) e il disco d’esordio degli Stormy Six, in cui registra le parti di basso. Questo nuovo disco, “Volo Magico”, differisce completamente dal primo: le melodie ingenue ed acustiche vengono sostituite da una gran cura nella composizione e nella strumentazione, e da un’atmosfera mistica che domina la prima facciata del disco, occupata completamente dalla lunghissima suite “Volo Magico”: un viaggio di 18 minuti, dove si mescolano cori hare krsna, assoli di chitarra di un altro giovane musicista che diventerà protagonista degli anni ’70, Alberto Camerini, ed ossessivi riff di pianoforte che consegnano al BelPaese il primo vero disco di rock psichedelico, che a mio parere si presenta molto più sentito e vero di quelli più acclamati statunitensi o inglesi.

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GORILLAZ : THE SINGLES COLLECTION (2001-2011)
/Si intitola “The Singles Collection: 2001-2011″,quindici canzoni (due sono remix di “Clint Eastwood” e “19-2000″) : dieci anni da uno dei migliori esordi recenti, un album fenomenale, un misterioso (neanche poi tanto) collettivo, l’ennesima idea di Damon Albarn, una hit micidiale come “Clint Eastwood”, sette milioni di copie vendute e una menzione nel Guinness Book of World Records come “Most Successful Virtual Band”. Insomma, tempo di celebrazioni: arriva il best-of dei Gorillaz.

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BAUSTELLE : FANTASMA
/L’album esce a quasi tre anni di distanza dal precedente lavoro I mistici dell’Occidente (uscito nel marzo 2010) e segna una continuità con quest’ultimo nel percorso artistico dei Baustelle.
album si compone di 19 tracce, di cui 6 strumentali e 13 canzoni. Le registrazioni sono cominciate nel maggio 2012 e sono state curate da Marco Tagliola e dagli stessi Baustelle. L’orchestra sinfonica è stata registrata nella Wroclaw Radio Concert Hall di Breslavia, presso il Polskie Radio Auditorium. Le altre registrazioni sono avvenute presso la fortezza medicea di Montepulciano (provincia di Siena), città d’origine della band, presso l’Europäische Akademie für Musik und Darstellende Kunst di Palazzo Ricci, sempre a Montepulciano, e presso il Perpetuum Mobile Studio di Nave (BS). Alcune registrazioni sono state eseguite con l’organo a canne della Chiesa del Sacro Cuore di Gesù di Montepulciano Stazione e presso il Duomo di Montepulciano. Il missaggio, ad opera di Marco Tagliola, è stato fatto presso il Noise Factory di Milano, mentre il disco è stato masterizzato da Giovanni Versari a La Maestà di Tredozio (FC). Si tratta del primo album dei Baustelle in cui lo stesso gruppo assume il ruolo relativo alla produzione artistica (con il contributo del sound engineer Marco Tagliola)[4]. A tal proposito, Bianconi ha dichiarato: “Volevamo toglierci lo sfizio, forse ci sentiamo più sicuri, volevamo anche che ci fosse la nostra visione musicale a trecentosessanta gradi senza nessuno che facesse da filtro. In questo modo non c’è nessuna figura a cui delegare la responsabilità… e infatti è un lavoro grosso e importante che si traduce anche in ansie e fatica, ma va bene così.”.
Edizione 2LP+CD EDIZIONE NUMERATA NO 138.

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BOB DYLAN : HIGHWAY 61 REVISITED
/Highway 61 Revisited fu inciso in soli sei giorni e fu pubblicato nell’agosto del 1965. La Highway 61 è una strada americana che va dal Minnesota (stato di nascita di Dylan) fino alla foce del fiume Mississippi. L’album fu decisamente rivoluzionario, soprattutto per i testi, ma anche per Dylan stesso: segnò finalmente il definitivo passaggio del cantautore alla chitarra elettrica. La canzone di apertura dell’album, Like a Rolling Stone ha riscosso un enorme successo ed è diventata un inno generazionale. La rivista Rolling Stone ha collocato questa canzone al 1º posto della sua classifica delle 500 migliori canzoni di tutti i tempi.

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CHEMICAL BROTHERS : FURTHER
/Further è il settimo e ultimo album in studio del gruppo musicale The Chemical Brothers, a tre anni di distanza da We Are the Night. Il disco contiene otto inediti, uscito a giugno 2010 in tre versioni.

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MADONNA : YOU CAN DANCE
/You Can Dance è la prima compilation di remix di Madonna, pubblicata dopo 3 lavori in studio ed una colonna sonora. L’album comprende 7 brani, oltre ad alcuni bonus (dub version) presenti solo nelle versioni in compact disc (10 brani) e audio cassetta (11 brani). Il disco è mixato in modo da non avere nessuna pausa tra una canzone e l’altra (ad eccezione dei bonus), quasi a voler sottolineare l’impronta prettamente dance della raccolta. Una soluzione, tra l’altro, che verrà adottata anche 18 anni dopo, per la versione CD dell’album in studio Confessions On A Dancefloor della cantante. Secondo alcune voci, il nome dell’album è stato scelto in base al fatto che il cugino di secondo grado di Madonna non sapesse ballare. Il disco contiene anche Physical Attration, traccia dell’ album Madonna pubblicata come singolo solo in Brasile.
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THE ROLLING STONES : BLACK AND BLUE
/Black and Blue è un album dei Rolling Stones, pubblicato nel 1976. Le 8 tracce sono il risultato delle registrazioni dei due anni precedenti per lo più avvenute in Giamaica. L’atmosfera dell’album è infatti molto esotica e pregnante del tipico sound reggae che da qualche tempo sta affascinando il gruppo. Non a caso è presente il brano “Cherry Oh Baby”, cover dell’artista reggae Eric Donaldson che di fatto risulta l’unico pezzo propriamente reggae dell’album. Black And Blue è pure il primo lavoro degli Stones senza la partecipazione di Mick Taylor, ormai dedito alla carriera solista. A sostituirlo sono chitarristi quali Harvey Mandel, Wayne Perkins e Ronnie Wood, che venne poi scelto come nuovo membro della band partecipando alla seduta fotografica per la copertina dell’album.

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WHOOPI : SISTER ACT
(MUSIC FROM THE ORIGINAL MOTION PICTURE)
Colonna sonora originale del 1992 del film Sister Act, con l’attrice Whoopi Goldberg nei panni di una suora svitata amante della musica soul e black. Nel Vinile troviamo tutte le canzoni che accompagnano il film, comprese ottime collaborazioni come Fontella Bass, Etta James, C&C Music Factory.

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Lorde – Moderat II

Digressioni
MODERAT – MODERAT II
(LP, CD) – 2013- MonkeyTown

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Secondo album del duo artistico format da ModeSelektor e Apparat in quel di Berlino e dei suoi muri che traspirano musica d’avanguardia (.. e birra).
Se “Bad Kingdom” ricalca l’epicità pop della corrispondente “Rusty Nails”(contenuto nel disco precedente), l’introduzione dei breakbeat 90 dona ai pezzi un fascino crepuscolare (la rilassatezza quasi chill-out di “Version”, i bei controtempi in “Ilona”), mentre la classicità techno lascia libero spazio alle straordinarie capacità di beat-maker di Apparat (la voragine e i contraccolpi ritmici di “Milk” e “Therapy”). Le movenze a metà fra downtempo e techno-pop dei pezzi cantati coniugano l’eleganza di ere e stili diversi, cercando un ideale incontro fra gruppi come Télépopmusik e Telefon Tel Aviv, raggiungendo vette altissime (lo splendore di “Let In The Light”, soul digitalizzato per “Gita”), lasciando per strada canzoni sincere e passionali, intrise di malinconia e mistero, mostrando un’anima profondamente romantica (la struggente “Damage Done”). E la conclusione “This Time”, abisso di silenzio e tappeti di synth affilatissimi, è la perfetta chiusura di un cerchio a cui è impossibile rimanere indifferenti.

 

 

LORDE – PURE HEROINE 
CD 2013 – Universal Music

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Indubbiamente, una canzone come “Royals” ha tutto quello che serve per differenziarsi nell’attuale panorama mainstream. Andamento “singhiozzante”, beat hip-hop secco e tagliente, e un uso dei cori che per una volta esula dai classici cliché di starlette soul senza arte né parte: un bello schiaffo in faccia ai tragici motivetti delle varie dive pop attualmente impegnate a dominare le classifiche. E pure il secondo singolo, “Tennis Court”, non è da meno, con l’influsso del post-dubstep a farsi più netto e definito, e a costruire un battito sì nuovamente asciutto, ma capace di belle sviate soulstep e di una buona versatilità nell’accompagnamento.
Difficile stabilire se questo sarà l’ennesimo caso di one-hit wonder buona per una stagione e via, fatto sta che con questo singolo spacca-record, la signorina non sembra volersi annettere alla schiera delle carneadi del pop così facilmente. Con un carnet di influenze che vanno da Etta James a Lana Del Rey (influsso evidente soprattutto in un incedere abulico delle interpretazioni), passando per producer quali SBTRKT e Burial, la signorina non pare proprio essere ansiosa di gettare la spugna così presto. Le premesse per sventarlo, per quanto in piccolo, potrebbero già essere contenute in questo esordio.

Talking Heads – Us3

Digressioni

 

TALKING HEAD – REMAIN IN LIGHT (LP-Repress)

1980-Sire, Warner

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Quarto album in studio dei Talking Heads. Fu registrato in varie località delle Bahamas e degli Stati Uniti tra il luglio e l’agosto 1980 e prodotto da Brian Eno, da tempo collaboratore del gruppo. L’album raggiunse la diciannovesima posizione della classifica Billboard 200 negli Stati Uniti e la ventunesima della UK Albums Chart.
Byrne ha descritto l’album come un lavoro “spirituale”, “gioioso ed estatico, eppure è serio”; ha fatto notare che, alla fine, c’era “meno africanismo in Remain in Light di quanto intendavamo [...] ma le idee africane erano molto più importanti da ottenere dei ritmi specifici” .Secondo Eno il disco fonde in maniera unica il funk e il punk rock o la New Wave. Nessuna delle composizioni contiene cambi di accordo, basandosi piuttosto sull’uso di diversi armonici e note. Riff intricati e strati sovrapposti di bassi e percussioni sono usati frequentemente in tutto l’album.
Il primo lato contiene le canzoni più ritmate, con lunghi interludi strumentali: Born Under Punches (The Heat Goes On), Crosseyed and Painless e The Great Curve. Il lato B è composto da canzoni più introspettive, con sonorità che di brano in brano si fanno sempre più rarefatte. Once in a Lifetime contiene una citazione da I Heard Her Call My Name dei Velvet Underground. La canzone era in origine intitolata Weird Guitar Riff Song per la sua particolare composizione. Fu concepita come un singolo riff prima che il gruppo ne sovrapponesse un altro; Eno alternò otto battute di ciascun riff con le corrispondenti battute della controparte. Houses in Motion include una lunga esibizione alla tromba e ai corni di Jon Hassell. Seen and Not Seen alterna un testo recitato da Byrne con un sottofondo ritmato a un ritornello più evocativo, mentre Listening Wind presenta elementi tipici della tradizione musicale araba. Il brano finale, The Overload, fu il tentativo da parte dei Talking Heads di emulare il sound dei Joy Division. La canzone fu composta nonostante nessun membro della band avesse mai ascoltato nulla dei Joy Division: i musicisti si basarono piuttosto su come la musica del gruppo inglese era descritta nelle recensioni delle riviste musicali. Il brano è costituito da battiti tribali simil-industrial eseguiti principalmente da Harrison e Byrne.

 

 

US3 : Hand on the torch
(LP) – 1993 – Blue Note

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Disco di debutto di uno dei gruppi jazz/rap per eccellenza, riesce a farsi notare subito attraverso l’uso sfrenato dei campioni e allo stesso tempo di groove e ritmiche suonate da jazziti e musicisti veri. Tutte le tracce contengono riferimenti ai vecchi classici BlueNote, compreso Cantaloop, preso dall’original “Cantaloupe Island” di Herbie Hancock.

 

Billie Joe+Norah – R.H.C.P.

Digressioni
BILLIE JOE + NORAH : Foreverly
(CD) 2013 Warner – Reprise Rec.

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Il cantante dei Green Day Billie Joe Armstrong e la cantante e compositrice Norah Jones hanno unito i loro talenti per registrare Foreverly, una indimenticabile raccolta di 12 brani ispirati a “Songs Our Daddy Taught Us”, un album di canzoni tradizionali americane reinterpretate, registrate e pubblicate dagli Everly Brothers nel 1958. Registrato in soli 9 giorni, Foreverly cattura la bellezza delle meravigliose armonizzazioni degli Everly, per creare un potente e toccante tributo a queste ballate legate alle origini musicali americane.
Billie Joe Armstrong e il suo tecnico del suono, Chris Dugan, sono andati a New York per registrare con Norah agli studi The Magic Shop a Manhattan con due musicisti tra i favoriti di Norah, il bassista Tim Luntzel e il batterista Dan Rieser. Billie Joe e Norah hanno suonato la chitarra ed il piano. Charlie Burnham al violino e Johnny Lam alla chitarra hawaiana hanno completato la band. “E’ stato meraviglioso e molto sperimentale”, dice Norah. “Mi è piaciuto spogliare completamente gli originali e renderli un po’ più indistinti, avevamo così la libertà di interpretarli in un modo molto personale”.
TRACKLIST:
- “Roving Gambler”
- “Long Time Gone”
- “Lightning Express”
- “That Silver Haired Daddy Of Mine”
- “Down In The WillowGarden”
- “Who’s Gonna Shoe Your Pretty Little Feet”
- “Oh So Many Years”
- “Barbara Allen”
- “Rockin’ Alone (In An Old Rockin’ Chair”
- “I’m Here To Get My Baby Out Of Jail”
- “Kentucky”
- “Put My Little Shoes Away”

 

 

RED HOT CHILI PEPPERS : ONE HOT MINUTE (LP Special Limited Edition, Lenticular Cover + Red Vinyl- Repress )
1995-Warner Music

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One Hot Minute è il sesto album in studio della band americana. Il forte disagio causato dal successo mondiale di Blood Sugar Sex Magik, portò John Frusciante ad uscire dalla band .
Dave Navarro, ex chitarrista dei Jane’s Addiction, sostituì Frusciante. La sua presenza cambiò il suono tipico dei Red Hot, che reintegrarono l’uso di riff di chitarra heavy metal. I testi contengono meno riferimenti sessuali rispetto ai loro precedenti lavori ed esplora diversi temi, come l’uso della droga, l’angoscia, la depressione, la pena e la religione.
Vinile Rosso edizione numerata limitata!
A1 Warped
A2 Aeroplane
A3 Deep Kick
A4 My Friends
A5 Coffee Shop
A6 Pea
A7 One Big Mob
B1Walkabout
B2Tearjerker
B3 One Hot Minute
B4 Falling Into Grace
B5 Shallow Be Thy Game
B6 Transcending

James Blake – M. Kiwanuka

Digressioni

 

MICHEAL KIWANUKA : HOME AGAIN (LP)

2012-Polydor

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Se i paleontologi del futuro studieranno i resti fossili della musica rock, non avranno difficoltà a rintracciare nella vecchia Londra dell’era beat e nell’Isola di Wight dei grandi raduni pop le origini di “Home Again”, primo album di Michael Kiwanuka.
Kiwanuka possiede già elementi caratterizzanti che delineano il suo songwriting, il soul acustico di “I’m Getting Ready” e il brio psichedelico di “I’ll Get Along” hanno le giuste coordinate per appassionare un pubblico eterogeneo e conservano tutte le caratteristiche dei brani più famosi.
“Home Again” è un esordio maturo e ricco di personalità, quasi una versione maschile dell’esordio di Tracy Chapman, con piccoli classici destinati a marchiare indelebilmente le vicende dell’anno in corso, e se avete ancora dubbi porgete l’orecchio e l’anima alle splendide note conclusive di “Worry Walks Beside Me”, un blues il cui fascino e vigore non deve nulla alle grandi firme del passato e conferma tutte le buone credenziali del giovane londinese. Un brillante esordio.

 

 

JAMES BLAKE : Overgrown (LP, CD)
2013 – polydor

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Che James Blake sia la punta di diamante di quel fenomeno battezzato dai più come soul-step, è cosa ormai ben nota a tutti. Le recensione nel web non mancano per questo fiore all’occhiello della musica elettronica attuale e trasversale. Considerato tra i migliori album in assoluto dell’anno, ascoltare per credere!

Brand New Heavies – Gold Panda

Digressioni
Gold Panda : Half Of Where You Live (2LP)
2013 – NoTown / Ghostly International –

Gold panda

Dopo 3 anni dal suo primo album Lucky Shiner (quello di “You”),l’artista inglese (che ha vissuto per anni in Giappone) produce un suono virando un po’ rotta, dedicandosi di più ai 4/4 senza abbandonare le campanelline, le contaminazioni orientali o le influenze dei luoghi dei viaggi in cui questo album è stato concepito. Una consapevolezza elettronica odierna fatta di minimalismi di rimbalzo da techno (We Work Nights), tutto giostrato con mano ferma e senso del groove. Per dirla con Derwin “you just you find your groove and settle into a sound and realize you only really need to please yourself”. “Reprise” è anche proposta come back sound nel nostro portale, e suona quasi come un mantra, un fiore all’occhiello del disco.
Gold Panda rimane un artista ancora tutto da scoprire, nonostante abbia già numerosi sostenitori e appassionati ( lo abbiamo sentito Live da poco al Robot012 a Bologna)
Un valido suono che non manca nelle nostre proposte.

 

 

The Brand New Heavies : Excursions, Remixes & Rare Grooves (LP)
1995 -Delicious Vinyl –

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Tra l’Acid Jazz, il Funky, la downbeat e le voci black, i Brand New Heavies non hanno bisogno di troppi fronzoli e presentazioni.
Abbiamo in negozio questo 12 pollici (ancora incelofanato!), contenente rarità, remix e versioni non di facile reperimento, uscito per la precisione nel 1995 (tra il loro quarto e quinto album)
            Mind Trips (BNH Remix)                           
            Bang                          
            Brother Sister (The Angel Remix)                          
            Close to You                         
            Dream On Dreamer (Angel Remix)                                  
            O-FA-FU                              
            Keep It Coming                                
            Forever (Soulpower Remix)                       
         Keep Together (Jan Kincaid Version)                                
            Country Funkin’                              
            Worlds Keep Spinning                                             
            Midnight At The Oasis                                    
“…the Heavies have released an album with some phat remixes and a few original songs….a welcome venture from one of contemporary soul’s most engaging practitioners…”